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Guida allo studio per la cittadinanza italiana 2026

Questi appunti spiegano che cosa richiede davvero la cittadinanza italiana e ti danno le conoscenze di base su cui si fonda il nostro quiz: la Costituzione, come è governata la Repubblica, i tuoi diritti e doveri, i simboli e la storia d’Italia. L’Italia non prevede un test ufficiale di educazione civica: usa questi appunti per conoscere il tuo nuovo paese, non per prepararti a un esame.

  • Guida allo studio
  • 7 min di lettura
  • Verificato sulle fonti ufficiali in data 11 ottobre 2026.

Che cosa richiede davvero la cittadinanza italiana

L’Italia non prevede un test ufficiale di educazione civica o di conoscenze per la cittadinanza. Le regole ufficiali prevedono residenza, lingua, assenza di condanne e altre condizioni. Le due vie più comuni per chi arriva in Italia sono la cittadinanza per residenza (naturalizzazione) e la cittadinanza per matrimonio o unione civile.

ViaRequisito di residenza principaleLingua
Residenza, cittadino extracomunitarioAlmeno 10 anni di residenza legale in ItaliaCertificato B1
Matrimonio, coppia residente in Italia2 anni di residenza legale dopo il matrimonio (1 anno con figli)Certificato B1
Matrimonio, coppia residente all’estero3 anni dopo il matrimonio (18 mesi con figli)Certificato B1
  • Lingua: devi dimostrare la conoscenza dell’italiano a livello B1 o superiore con un certificato riconosciuto, come CILS (Siena), CELI (Perugia), Cert.It (Roma Tre) o PLIDA (Società Dante Alighieri). Alcune persone sono esentate, ad esempio i titolari di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • Contributo: ogni domanda richiede un contributo di 250 euro.
  • Assenza di condanne: alcune condanne penali e motivi di sicurezza possono impedire l’accoglimento della domanda.
  • Giuramento: se la domanda è accolta, presti giuramento di fedeltà alla Repubblica. Diventi italiano dal giorno successivo al giuramento.

Per alcune categorie valgono termini di residenza diversi, ad esempio per chi ha prestato servizio alle dipendenze dello Stato italiano. Verifica sempre le regole ufficiali per il tuo caso.

Cittadinanza per discendenza: la modifica del 2025

Nel 2025 l’Italia ha modificato le regole sulla cittadinanza per discendenza (decreto-legge 36/2025, legge 74/2025). Chi è nato all’estero e possiede un’altra cittadinanza non diventa più automaticamente italiano tramite un antenato italiano, salvo casi specifici, come avere un genitore o un nonno che possedeva soltanto la cittadinanza italiana.

La Costituzione e i suoi principi fondamentali

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata firmata a Roma il 27 dicembre 1947 da Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. I suoi primi 12 articoli enunciano i principi fondamentali.

ArticoloChe cosa dice
1L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo.
3Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. La Repubblica deve rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza effettiva.
5La Repubblica è una e indivisibile e riconosce le autonomie locali.
6La Repubblica tutela le minoranze linguistiche.
7Lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani; i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
9La Repubblica promuove la cultura e la ricerca e tutela il paesaggio. Dal 2022 tutela anche l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
11L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
12La bandiera è il tricolore: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Due norme proteggono la Repubblica stessa. L’articolo 139 stabilisce che la forma repubblicana non può mai essere oggetto di revisione costituzionale. Una disposizione finale vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista sotto qualsiasi forma.

Modificare la Costituzione

Modificare la Costituzione è più difficile che approvare una legge ordinaria (articolo 138). Ciascuna Camera deve votare la modifica due volte, a distanza di almeno tre mesi, e la seconda votazione richiede la maggioranza assoluta dei componenti. Entro tre mesi dalla pubblicazione, un quinto dei membri di una Camera, 500.000 elettori o cinque Consigli regionali possono chiedere un referendum confermativo. Il referendum non può essere chiesto se nella seconda votazione la modifica è stata approvata in entrambe le Camere con la maggioranza dei due terzi.

Diritti e doveri

La Costituzione garantisce a tutti le libertà fondamentali e chiede ai cittadini di partecipare alla vita pubblica.

  • Libertà di espressione (articolo 21): tutti possono manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo.
  • Riunione (articolo 17): i cittadini possono riunirsi pacificamente e senz’armi.
  • Religione (articolo 19): tutti possono professare liberamente la propria fede, da soli o con altri, in privato o in pubblico.
  • Giustizia (articolo 27): non è ammessa la pena di morte e le pene devono tendere alla rieducazione.
  • Salute (articolo 32): la salute è un diritto fondamentale, con cure gratuite agli indigenti.
  • Scuola (articolo 34): la scuola è aperta a tutti; l’istruzione inferiore, di almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita.
  • Lavoro (articoli 36, 37, 40): i lavoratori hanno diritto a ferie annuali retribuite a cui non possono rinunciare; la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, la stessa retribuzione dell’uomo; il diritto di sciopero è regolato dalla legge.
  • Impresa (articolo 41): l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale.

Il voto e la partecipazione

Possono votare tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto, e il suo esercizio è dovere civico (articolo 48). I cittadini possono associarsi in partiti politici (articolo 49) e rivolgere petizioni alle Camere (articolo 50).

  • Iniziativa popolare: almeno 50.000 elettori possono proporre una nuova legge (articolo 71).
  • Referendum abrogativo: 500.000 elettori o cinque Consigli regionali possono chiedere un voto per abrogare una legge. È valido solo se vi partecipa più della metà degli aventi diritto al voto (articolo 75). Le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali non possono essere sottoposte a referendum abrogativo.

Doveri

  • Essere fedeli alla Repubblica e osservarne la Costituzione e le leggi (articolo 54).
  • Pagare le tasse in base alla propria capacità contributiva; il sistema tributario è progressivo (articolo 53).
  • La difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino (articolo 52).

Parlamento, Presidente, Governo e magistratura

L’Italia è una repubblica parlamentare. Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato; il Presidente del Consiglio guida il Governo, che ha bisogno della fiducia del Parlamento.

IstituzioneDati principali
Camera dei deputati400 membri, 8 eletti dagli italiani all’estero; i candidati devono avere almeno 25 anni
Senato della Repubblica200 senatori elettivi, 4 eletti dagli italiani all’estero; i candidati devono avere almeno 40 anni; più i senatori a vita
Presidente della RepubblicaEletto per 7 anni; deve avere almeno 50 anni
Governo (Consiglio dei ministri)Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri
Corte costituzionale15 giudici in carica per 9 anni, non rinnovabili

Parlamento

Il Parlamento ha due Camere, ciascuna eletta per 5 anni; la durata può essere prorogata solo per legge e soltanto in caso di guerra. Sono senatori a vita gli ex Presidenti della Repubblica e fino a cinque cittadini nominati dal Presidente per altissimi meriti.

Il Presidente della Repubblica

Il Presidente è eletto dal Parlamento in seduta comune, integrato da tre delegati per ogni Regione (uno per la Valle d’Aosta). Nei primi tre scrutini serve la maggioranza dei due terzi; dopo è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Presidente rappresenta l’unità nazionale, ha il comando delle Forze armate, può concedere la grazia, può sciogliere le Camere e presiede il Consiglio superiore della magistratura (CSM).

Il Governo

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su sua proposta, i ministri. Il Governo deve ottenere la fiducia di entrambe le Camere entro dieci giorni dalla sua formazione.

La magistratura

La magistratura è indipendente dagli altri poteri. La Corte costituzionale verifica che le leggi rispettino la Costituzione. Dei suoi 15 giudici, un terzo è nominato dal Presidente, un terzo dal Parlamento e un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative.

Regioni ed enti locali

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. Roma è la capitale (articolo 114).

L’Italia ha 20 Regioni. Cinque hanno uno statuto speciale che garantisce loro maggiore autonomia: Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta. Le altre quindici, come Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Campania, sono Regioni a statuto ordinario.

Simboli e storia

La bandiera

Il tricolore verde, bianco e rosso fu adottato per la prima volta a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 dalla Repubblica Cispadana. Nel 1947 l’Assemblea Costituente lo rese bandiera della Repubblica con l’articolo 12.

L’inno nazionale

L’inno è Il Canto degli Italiani, spesso chiamato Inno di Mameli e noto per le prime parole «Fratelli d’Italia». Goffredo Mameli, studente e patriota genovese di vent’anni, ne scrisse le parole nel 1847, e Michele Novaro ne compose la musica a Torino. Divenne l’inno nazionale della Repubblica nel 1946.

L’emblema

L’emblema della Repubblica fu adottato nel 1948. Ogni sua parte ha un significato:

ElementoSignificato
StellaItalia
Ruota dentata d’acciaioIl lavoro, come nell’articolo 1 della Costituzione
Ramo d’ulivoLa volontà di pace
Ramo di querciaLa forza e la dignità del popolo italiano

Momenti chiave

  • Vittorio Emanuele II fu il primo Re d’Italia. Il Vittoriano a Roma porta il suo nome e fu inaugurato nel 1911, cinquant’anni dopo l’Unità d’Italia.
  • Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto fu tumulato all’Altare della Patria, nel Vittoriano.
  • Il 28 giugno 1946 Enrico De Nicola fu eletto Capo provvisorio dello Stato. Il 1° gennaio 1948 assunse il titolo di Presidente della Repubblica.
  • Luigi Einaudi fu Presidente dal 1948 al 1955.

L’Italia in Europa

L’Italia è membro di quella che oggi è l’Unione europea dal 1° gennaio 1958. È entrata nell’area dell’euro il 1° gennaio 1999 e nello spazio Schengen il 26 ottobre 1997. Come paese dell’UE, l’Italia condivide con gli altri Stati membri regole comuni su libera circolazione, commercio e molti aspetti della vita quotidiana.

Fonti